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Termovalseriana è green sceglie un furgone totalmente elettrico

Quando credere nell’energia pulita è una scelta radicale. Un appello alle amministrazioni e ai privati che collaborino per diffondere la cultura del risparmio energetico. La scelta dell'impresa Termovalseriana di Rovetta che ha investito in uno dei primi furgoni totalmente alimentati elettricamente.

E’ stato immatricolato a Bergamo uno dei primi furgoni totalmente alimentati elettricamente. Non solo auto private da usare per brevi commissioni o car sharing dunque, di cui tanto si parla, ma una scelta radicale e per di più a scopi lavorativi.

E’ un nuovo Nissan ed è destinato a girare in lungo e in largo per la provincia perché la ditta Termovalseriana di Rovetta si occupa di assistenza caldaie e impianti solari in tutta Bergamo fino alla Valle Camonica. Un’azienda quindi che si occupa tutti giorni di energia e che il pallino dell’ecosostenibilità ce l’ha da sempre: da 30 anni utilizza pannelli solari termici e ora sfrutta l’energia solare del fotovoltaico. Anni fa gli automezzi erano alimentati a gasolio bianco ed oggi tutta la flotta aziendale è composta da furgoni a metano, alimentati con compressori domestici di cui Termovalseriana è rivenditore.

Ed oggi, è arrivato l’elettrico. A livello di prestazioni il furgone elettrico non ha nulla da invidiare, anzi. Ripresa ottima, silenziosa, comandi automatici. Il meglio che si possa desiderare da un’auto.

L’autonomia del Nissan è di circa 120 chilometri, ma con qualche accorgimento alla guida che permetta di recuperare energia e soprattutto con le colonnine di ricarica nei punti giusti, si riesce a scorrazzare in lungo e in largo per tutta la giornata. Certamente, ci vuole una buona organizzazione. Si parla tanto di auto elettriche ultimamente, lodando le iniziative delle amministrazioni più sensibili che mettono a disposizione auto per il car sharing e qualche colonnina, ma come poi funzioni veramente per un imprenditore che ci crede e che vuole usare questi mezzi per lavoro, nessuno ne ha mai parlato.

Lo racconta Benzoni, della Termovalseriana, che per primo ha scommesso sull’energia elettrica: "Prima di tutto, quando si prepara il giro della giornata, bisogna avere chiara la mappa dei punti di rifornimento dislocati sul territorio e in base a quelli pianificare la pausa pranzo. Per farlo utilizzo una comoda APP per smartphone costantemente aggiornata. Parlo di pianificare la pausa pranzo perché mentre il furgone si carica, ci vuole circa un’oretta, nel frattempo si fanno commissioni o ci si ferma a mangiare al ristorante più vicino, che beneficia quindi della vicinanza della colonnina che il proprio comune lungimirante ha installato per il pubblico”.

Purtroppo, in provincia di Bergamo ci sono alcune colonnine in città e nella bassa pianura, ma la Valle Seriana e la vicina Valle Camonica ne sono completamente sprovviste, nonostante il principale produttore di colonnine elettriche si trovi proprio in alta Valle Seriana. Questa carenza diventa un problema per chi ha fatto la scelta –pioneristica-dell’energia totalmente pulita.

L’impegno di un privato che ama il proprio paese e lo vuole tutelare limitando al minimo le emissioni inquinanti potrebbe avere un’eco molto più ampia se agevolata dalle amministrazioni che possono fare molto, anche con un investimento limitato. Le colonnine infatti prevedono spazi di sponsorizzazione che ridurrebbero praticamente a zero il costo dell’installazione da parte del comune.

Quello di cui nessuno si è mai accorto è che l’auto elettrica crea un certo indotto che può essere interessante per il paese. L’energia elettrica è una forma di locomozione per sua natura “lenta”, intesa non a livello di prestazioni che anzi, sono ottime, ma nel senso che chi la utilizza decide di scendere a piccoli compromessi con l’ambiente, per salvaguardarlo, per rispettare dei valori più nobili del petrolio e della fretta.

"Dunque si sa che se devi aspettare un pochino che la carica sia conclusa, ti organizzi per fare una passeggiata in paese, sbrigare commissioni anche senza andare nel solito negozio di fiducia, pranzare al ristorante o al bar più vicini – aggiunge Benzoni -. Dal punto di vista turistico, un visitatore con auto elettrica, che utilizza le apposite APP, è sicuramente più portato a intraprendere viaggi in località in cui sa che ha la possibilità di ricaricare il proprio veicolo".

E a questo punto Benzoni fa un appello alle amministrazioni pubbliche e ai privati, tra cui i ristoratori: “Se installate una colonnina di ricarica o se mi fate attaccare alla presa di corrente del vostro locale, ricambierò il favore scegliendovi come punto di ristoro privilegiato per me e i miei 10 tecnici che ogni giorno sono in giro per lavoro. Chiamatemi allo 0346.74886”.

Un semplice scambio di favori: tu mi ricarichi e io ti faccio lavorare. Il discorso non fa una piega.

Commenti

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  1. Scritto da Fcs Mobility

    Innanzitutto complimenti per aver scelto la mobilità elettrica,un gesto che mette le basi a salvaguardia del nostro pianeta. Noi come promotori da anni della mobilità elettrica saremo lieti di ospitare il suo mezzo presso la nostra sede di Via Maironi da Ponte,68 a Bergamo. Oltre alla nostra stazione di ricarica dove può ricaricare a 6 Kw a breve potrà ricaricare anche in modalità CHAdeMO prima stazione della provincia. Abbia fiducia che le amministrazioni iniziano a crederci.

  2. Scritto da Evbility

    Buona ricarica alle nostre stazioni di Carvico, Dalmine, Filago, Osio Sotto e Presezzo!

  3. Scritto da Giulio Benzoni

    Complimenti, finalmente qualcuno che la pensa come me. Dobbiamo adoperarci per fare in modo che almeno in ogni comune ci sia un punto di ricarica. Non come nel comune di TORRE BOLDONE !! Alla mia richiesta “posso ricaricare tramite le prese che usano gli ambulanti sul piazza del Vs. mercato?” MI HANNO RISPOSTO CHE NON E’ CONSENTITO !!! tira tu le conclusioni in merito alla mentalita’ ecologica di certi comuni….

    1. Scritto da Evbility

      Già stati contatti dal Comune nel 2013, visionato sito dove installare stazione di ricarica veicoli elettrici (in Piazza a lato uff.Postale) e partecipato a loro evento con colonnina e veicoli elettrici. Poi NON abbiamo avuto più notizia circa loro future intenzioni.

      1. Scritto da Alfio

        Forse la vostra proposta non era plausibile con le esigenze.. ergo.. Monza è una bella piazza .. mettetele li !

  4. Scritto da antonio passerini

    Anche io per la mia azienda ho trasformato il mio parco auto in ecologico!!! Ho noleggiato le tre vetture elettriche di cui dispongo tramite l’azienda http://www.ilnoleggioalungotermine.it/ molto seri ed affidabili.