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Dalmine e Tenaris Spa, un nuovo accordo per rilanciare il paese

Approvate le linee guida del "Patto Dalmine 2030" fra il Comune e il colosso siderurgico internazionale. L'azienda dalminese propone di collaborare con l'Amministrazione attraverso quattro assi fondamentali, tutti legati a cultura, tecnologia e salvaguardia dell'ambiente.

Approvate le linee guida del "Patto Dalmine 2030" fra il Comune di Dalmine e la società Tenaris Dalmine Spa. L’azienda dalminese propone di collaborare con il Comune attraverso quattro assi fondamentali: la condivisione del sapere, con il ruolo centrale della Tenaris University che ospita nei suoi laboratori percorsi di formazione e di ricerca ad alta tecnologia; il rilancio della capacità ambientale, fra cui lo studio di soluzioni innovative per il miglioramento ambientale e l’estensione del teleriscaldamento; la cultura come strategia d’impresa, diffondendo percorsi e iniziative sull’arte contemporanea, "consapevoli che la cultura rende fecondo il territorio del lavoro e più fertili le sue iniziative", cita il documento; ed infine il racconto del territorio e dei suoi abitanti, coordinandosi con la rete di volontariato, sostenendo eventi sportivi e diffondendo il marchio Dalmine nel mondo.

Se le parole del patto sembrano appena uscite dall’incubatrice è perché, spiega l’assessore Facchinetti, "questo è solamente il secondo step del rapporto di collaborazione con Tenaris". Il primo era contenuto negli obiettivi strategici del Piano di Governo del Territorio, mentre il documento definitivo, previsto entro la fine del 2013, implementerà le direttive sull’ambito di attenzione e reciprocità, cioè la zona delimitata immediatamente esterna ed interna al recinto degli edifici Tenaris, cara agli abitanti della frazione di Mariano, e le azioni sul sistema dei servizi "saranno oggetto di maggior descrizione".

L’Amministrazione annuncia che con tale Patto il Comune di Dalmine è stato premiato dal concorso ‘Lombardia urbanistica, buone pratiche di governo del territorio’ e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per l’azione svolta in attuazione della convenzione europea del paesaggio.

L’approvazione delle linee guida non ha però riscosso il successo sperato: l’opposizione si è astenuta con sette non votanti. Il Pd dichiara una posizione di sudditanza dell’amministrazione nei confronti dell’azienda, la mancata occasione di osare di più, ad esempio un dialogo con Tenaris dove essa si impegni a ridurre le emissioni di ogni genere, essendo la prima fabbrica inquinante per la città, e il bisogno di andare oltre la logica di una mera attività di sponsorizzazione, giudicando il patto troppo generico nei suoi contenuti.

Inoltre "Mancano progetti ambiziosi per la scuola, mi sono sentita poco coinvolta" commenta la consigliera Rovaris dalla lista Bruschi per Dalmine. L’assessore Facchinetti replica: "Non c’è sudditanza, il Piano si Governo del Territorio dove è stato inizialmente proposto questo Patto è unilaterale, quindi è l’amministrazione che per prima ha fatto la sua proposta. Abbiamo cercato di sgombrare il campo da quel che c’era prima nei rapporti con Tenaris per costruire qualcosa insieme. I contenuti sono generici in quanto stiamo parlando di linee guida, non è possibile scendere nel dettaglio. È lo scheletro sul quale integrare il patto e lo sviluppo della città di Dalmine".

Viola Carrara

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